Fibra alimentare

Suggerito

2 studi · 1 raccomandazione

Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2026

Fibra alimentare – Diabete di tipo 2
Suggerito2 studi

Un maggiore consumo di fibre alimentari è associato a una riduzione del rischio di diabete di tipo 2 compresa tra il 15 e il 30%.

Un ampio studio caso-coorte condotto in otto paesi europei (11.559 casi di diabete, 15.258 partecipanti alla sottocoorte, periodo di follow-up di 10,8 anni) ha rilevato che il quartile più alto di assunzione di fibre riduceva il rischio di diabete del 18% (HR 0,82, IC al 95% 0,69–0,97). Una meta-analisi di 19 studi di coorte ha confermato una riduzione del rischio del 9% per ogni aumento di 10 g/giorno nell’assunzione totale di fibre (RR 0,91, IC al 95% 0,87–0,96). Una revisione sistematica di 185 studi prospettici, che comprendeva quasi 135 milioni di anni-persona, ha dimostrato una diminuzione del 15-30% nell’incidenza del diabete di tipo 2 tra i soggetti con la più alta assunzione di fibre. L’analisi dose-risposta ha identificato un valore ottimale di 25-29 g/giorno come soglia di assunzione, con potenziali benefici aggiuntivi a livelli superiori. La certezza delle evidenze è stata valutata come moderata secondo il sistema GRADE, e il peso corporeo sembrava contribuire in parte all’effetto protettivo.

Evidenza

Autori: Cummings, John, Mann, Jim, Mete, Evelyn, Reynolds, Andrew, Te Morenga, Lisa, Winter, Nicola

Pubblicato: 2 febbraio 2019

L’analisi di 185 studi prospettici, che hanno coinvolto quasi 135 milioni di persone per un periodo complessivo di osservazione, ha dimostrato una riduzione del 15-30% nell’incidenza del diabete di tipo 2 confrontando i gruppi con il più alto e il più basso consumo di fibre alimentari. Le curve dose-risposta hanno individuato un valore soglia di 25-29 g/giorno per la massima riduzione del rischio, e le evidenze suggeriscono che un apporto ancora maggiore potrebbe offrire una protezione ancora superiore. Notevoli evidenze sulla relazione dose-risposta supportano una potenziale connessione causale. Il livello di certezza delle evidenze è stato valutato come moderato secondo il sistema GRADE. La solidità dei risultati è stata confermata attraverso analisi di sensibilità, meta-regressione, test dose-risposta e analisi di sottogruppi utilizzando modelli ad effetti casuali.

Autori: InterAct Consortium

Pubblicato: 1 luglio 2015

Nello studio caso-coorte EPIC-InterAct (11.559 casi di diabete, 15.258 partecipanti alla sottocoorte, periodo di follow-up di 10,8 anni in otto paesi europei), il confronto tra il quartile più alto e quello più basso dell’assunzione di fibre alimentari ha prodotto un HR di 0,82 (IC al 95% 0,69–0,97) dopo la correzione per fattori legati allo stile di vita e all’alimentazione. Una meta-analisi di 19 studi di coorte ha confermato questa associazione, con un RR complessivo di 0,91 (IC al 95% 0,87–0,96) per ogni aumento di 10 g/giorno nell’assunzione totale di fibre. L’associazione è risultata parzialmente attenuata dopo la correzione per l’IMC, suggerendo che il peso corporeo media una parte dell’effetto protettivo.