Lesione cutanea nuova o in cambiamento

Consultare presto un medico

3 studi · 1 raccomandazione

Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2026

Lesione cutanea nuova o in cambiamento – cancro della pelle
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Lesioni cutanee nuove o che subiscono cambiamenti richiedono una valutazione medica tempestiva per individuare precocemente eventuali tumori della pelle.

Tre studi sono stati condotti: una revisione sistematica di 19 revisioni sistematiche (circa 2.460.600 partecipanti), uno studio controllato randomizzato (n=199) e un intervento non randomizzato (n=120). In tutti gli studi, l’autovalutazione di nuove lesioni cutanee o di lesioni cutanee che presentano cambiamenti è emersa costantemente come un passaggio fondamentale per l’individuazione precoce del cancro della pelle, sebbene con importanti limitazioni. La sensibilità dell’autopalpazione raggiunge solo il 75-88% a livello della singola lesione, il che significa che il 12-25% delle lesioni clinicamente sospette non viene individuato senza un successivo controllo medico specialistico. Anche gli autovalutazioni supportate dalla teledermoscopia hanno raggiunto una concordanza diagnostica dell’88% rispetto all’esame effettuato in presenza, rafforzando la necessità di una valutazione clinica tempestiva di eventuali cambiamenti rilevati. Interventi educativi hanno migliorato il comportamento di controllo della pelle in popolazioni ad alto rischio, come i lavoratori edili, dove l’esposizione professionale ai raggi UV aumenta l’incidenza del cancro della pelle. Qualsiasi nuova lesione cutanea, o una lesione che presenta cambiamenti o caratteristiche insolite, richiede una valutazione medica specialistica entro poche settimane anziché mesi, al fine di garantire un rilevamento precoce.

Evidenza

Autori: Cassie, Heather, Clarkson, Janet, Conway, David I., Glenny, Anne-Marie, McGoldrick, Niall, Shambhunath, Shambhunath, Walsh, Tanya, Wijesiri, Thushani, Young, Linda

Pubblicato: 1 marzo 2024

In questa revisione generale di 19 revisioni sistematiche (che comprendono 199 studi primari e circa 2.460.600 partecipanti), tre revisioni si sono concentrate sul cancro della pelle e due sia sul cancro della pelle che sull’autopalpazione del seno. La valutazione AMSTAR-2 ha identificato 6 revisioni di alta o moderata qualità. La sintesi narrativa ha evidenziato prove di bassa qualità a sostegno dell’autopalpazione della pelle, ma gli interventi educativi e le informazioni personalizzate sui fattori di rischio hanno mostrato un certo potenziale nell’aumentare la consapevolezza e il comportamento legati all’autopalpazione.

Autori: Avilés-Izquierdo, Baade, Berwick, Boyce, Chambers, Chao, Djaja, Genders, Hamidi, Janda, Janda, Janda, Kandel, King, Kroemer, Li, Luttrell, Manahan, Markun, Morze, Pike, Rat, Robinson, Tschandl, Venables, Wu

Pubblicato: 20 febbraio 2020

In questo RCT su 199 partecipanti ad alto rischio, la sensibilità dell'autoesame variava dal 75 all'88% a livello della lesione, a seconda del metodo utilizzato, il che significa che il 12-25% delle lesioni clinicamente sospette non è stato individuato durante l'autoesame. Nonostante l'assistenza della teledermoscopia, che ha fornito una concordanza diagnostica dell'88% con l'esame clinico di persona, una parte delle lesioni non è stata individuata o è stata classificata erroneamente. Tutti i partecipanti hanno richiesto un esame clinico cutaneo di follow-up di persona su tutto il corpo entro 3 mesi dall'ultimo autoesame per confermare i risultati. I partecipanti hanno presentato 615-673 lesioni sospette nei gruppi di studio, sottolineando l'importanza del follow-up professionale per le preoccupazioni auto-rilevate.

Sun safety in construction: a UK intervention study

Autori: Borland, J. Houdmont, P. Madgwick, R. Randall, Vallejo-Torres, Woolley

Pubblicato: 1 gennaio 2016

Questo studio interventistico, non randomizzato, condotto su 120 lavoratori edili del Regno Unito (gruppo di intervento: n=70; gruppo di confronto: n=50), ha evidenziato che il controllo regolare della pelle alla ricerca di nei o alterazioni anomale è stato il secondo comportamento più migliorato dopo 12 mesi dall’intervento educativo sulla protezione solare. Il contesto dello studio – l’elevata incidenza del cancro della pelle tra i lavoratori edili, attribuibile all’esposizione professionale ai raggi solari – sottolinea l’importanza clinica di valutare tempestivamente eventuali alterazioni cutanee riscontrate. Nel gruppo di intervento si è osservato un cambiamento comportamentale positivo significativo in 9 dei 10 parametri presi in esame.