Autori: Anthony Matthews, Anthony Matthews, Ian J Douglas, Krishnan Bhaskaran, Liam Smeeth, Sinéad M Langan
Pubblicato: 1 giugno 2016
Uno studio di coorte comparativo su 145.104 soggetti che assumevano inibitori della PDE5 e su 560.933 soggetti di controllo, con un periodo di osservazione complessivo di 3,44 milioni di anni-persona, ha identificato 1.315 nuovi casi di melanoma. L’apparente associazione tra l’uso di inibitori della PDE5 e il melanoma (HR = 1,14, IC al 95% 1,01-1,29, p = 0,04) è stata spiegata da fattori confondenti legati all’esposizione solare. Risultati negativi di controllo relativi all’esposizione solare hanno mostrato aumenti di rischio simili: carcinoma a cellule basali (HR = 1,15, IC al 95% 1,11-1,19, p < 0,001) e cheratosi solare (HR = 1,21, IC al 95% 1,17-1,25, p < 0,001). Un’analisi post hoc ha confermato che la cheratosi solare era fortemente associata all’uso futuro di inibitori della PDE5 (OR = 1,28, IC al 95% 1,23-1,34, p < 0,001), indicando una maggiore esposizione al sole in questi uomini. Non è stata riscontrata alcuna relazione dose-risposta (p per la tendenza = 0,83).
