Autori: Ares Rodríguez, Miguel, Burgos Fernández, Francisco Javier, Espinar Martínez, Daniel, Malvehy Guilera, José, Pellacani, Giovanni, Puig, Susana, Rey Barroso, Laura, Royo Royo, Santiago, Sicília Armengol, Natàlia, Vilaseca Ricart, Meritxell
Pubblicato: 1 gennaio 2019
In uno studio sulla precisione diagnostica condotto su 608 lesioni cutanee, misurate con uno scanner a proiezione di frange 3D in due ospedali europei, sono state riscontrate differenze morfologiche significative tra i melanomi (n=60) e i nevi benigni (n=81), con un valore di p < 0,001 per diversi parametri superficiali, tra cui il rapporto area/perimetro e il rapporto volume/perimetro. Un classificatore di apprendimento automatico supervisionato, che utilizza queste caratteristiche morfologiche 3D, ha raggiunto una sensibilità dell'80,0% e una specificità del 76,7% per distinguere i melanomi dai nevi. La popolazione dello studio comprendeva 194 lesioni analizzabili: il 42% erano nevi benigni, il 31% melanomi, il 9% carcinomi a cellule basali, il 9% lesioni benigne non neviche, il 6% cheratosi seborroiche e il 3% carcinomi a cellule squamose.
