Gestione del peso

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Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2026

Gestione del peso – cancro al fegato
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Mantenere un peso corporeo sano riduce il rischio di mortalità per cancro al fegato fino all’80%.

Un ampio studio di coorte prospettico (studio JACC), che ha monitorato 72.473 partecipanti per 19 anni, e una dichiarazione di consenso dell’IARC, basata su diverse meta-analisi, hanno costantemente evidenziato un legame tra l’eccesso di grasso corporeo e un aumento del rischio di cancro al fegato. Nella coorte JACC, gli uomini con un BMI ≥25 kg/m² presentavano un rischio di mortalità per cancro al fegato superiore del 65% (HR 1,65, IC 95%: 1,05–2,60), mentre gli uomini sottopeso (BMI <18,5) mostravano un rischio ancora maggiore (HR 1,95, IC 95%: 1,07–3,54). Il gruppo di lavoro dell’IARC ha riportato rischi relativi combinati compresi tra 1,2 e 1,5 per il sovrappeso e tra 1,5 e 1,8 per l’obesità, con la categoria BMI più alta che comportava un aumento del rischio dell’80% (RR 1,8, IC 95%: 1,6–2,1) e una significativa relazione dose-risposta. Questi risultati sono stati riscontrati in diverse aree geografiche e in entrambi i sessi, confermando il cancro al fegato come uno dei tumori per i quali esistono prove sufficienti che collegano l’eccesso di grasso corporeo a un aumento del rischio.

Evidenza

Autori: Anderson, Annie S., Baker, Jennifer L., Bianchini, Franca, Breda, João, Byers, Tim, Clearly, Margot P., Colditz, Graham, Di Cesare, Mariachiara, Gapstur, Susan M., Grosse, Yann, Gunter, Marc, Herbert, Ronald A., Hursting, Stephen D., Kaaks, Rudolf, Lauby-Secretan, Béatrice, Leitzmann, Michael, Ligibel, Jennifer, Loomis, Dana, Renehan, Andrew, Romieu, Isabelle, Scoccianti, Chiara, Shimokawa, Isao, Straif, Kurt, Thompson, Henry J., Ulrich, Cornelia M., Wade, Katlin, Weiderpass, Elisabete

Pubblicato: 24 agosto 2016

Il gruppo di lavoro dell’IARC, nell’ambito della stesura del manuale, ha individuato il cancro al fegato come uno degli otto tipi di tumore recentemente classificati per i quali esistono prove sufficienti a dimostrare che l’assenza di eccesso di grasso corporeo riduce il rischio di sviluppare la malattia. Le meta-analisi hanno evidenziato un rischio relativo compreso tra 1,2 e 1,5 in caso di sovrappeso e tra 1,5 e 1,8 in caso di obesità, con un rischio relativo complessivo di 1,8 (intervallo di confidenza del 95%, 1,6–2,1) per la categoria BMI più alta rispetto al valore normale. È stata riscontrata una significativa relazione positiva tra dose e risposta. I risultati sono stati coerenti nelle diverse aree geografiche quando sono stati presi in considerazione studi provenienti da più regioni. La stratificazione in base al sesso ha generalmente mostrato un aumento simile del rischio sia negli uomini che nelle donne. Questo tipo di cancro è stato aggiunto alla lista dei tumori per i quali esistono prove sufficienti, a seguito della precedente valutazione dell’IARC del 2002.

Autori: Iso Hiroyasu, Li Yuanying, Tamakoshi Akiko, Wakai Kenji, Yamagishi Kazumasa, Yatsuya Hiroshi, 山岸 良匡

Pubblicato: 1 maggio 2013

In una coorte prospettica di 31.018 uomini e 41.455 donne di età compresa tra i 40 e i 79 anni, seguite per una media di 19 anni (studio JACC), si sono verificati 527 decessi per cancro al fegato. Tra gli uomini senza anamnesi di malattie epatiche, un BMI <18,5 kg/m² era associato a un HR multivariato di 1,95 (IC 95%: 1,07-3,54) e un BMI ≥25 kg/m² era associato a un HR di 1,65 (IC 95%: 1,05-2,60), rispetto a un BMI di 21,0-22,9 kg/m². Il BMI era positivamente associato alla mortalità per cancro al fegato in tutte le donne.