Autori: Aune, Dagfinn, Balducci, Katia, Baskin, Monica L., Becerra‐Tomás, Nerea, Bours, Martijn, Cariolou, Margarita, Chowdhury, Rajiv, Copson, Ellen, Demark‐Wahnefried, Wendy, Dossus, Laure, Greenwood, Darren C., Hill, Lynette, Hudson, Melissa M., Kiss, Sonia, Krebs, John, Lewis, Sarah J., Markozannes, Georgios, May, Anne M., Odedina, Folakemi T., Renehan, Andrew G., Skinner, Roderick, Steindorf, Karen, Tjønneland, Anne, Velikova, Galina, Vieira, Rita
Pubblicato: 1 maggio 2024
Nell’analisi combinata di 124 studi osservazionali, l’indice di massa corporea (BMI) dopo la diagnosi, pari a 18 kg/m², rispetto al valore minimo di 28 kg/m², è risultato associato a un aumento del 60% della mortalità per tutte le cause, a un aumento del 95% della mortalità specifica per il cancro del colon-retto e a un aumento del 37% del rischio di recidiva del tumore. L’aumento del rischio riscontrato in caso di BMI basso è risultato minore nelle analisi secondarie degli studi controllati randomizzati (RCT) rispetto agli studi di coorte e negli studi con periodi di follow-up più lunghi, il che suggerisce che un BMI basso riflette in parte una relazione causale inversa dovuta a una malattia avanzata, piuttosto che essere un fattore causale indipendente.
