Test per la ricerca del papillomavirus umano (HPV) mediante autocollettamento di un campione vaginale.

Suggerito

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Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2026

Test per la ricerca del papillomavirus umano (HPV) mediante autocollettamento di un campione vaginale. – cancro cervicale
Suggerito3 studi

L’autocollettaggio del campione vaginale per il test sull’HPV raddoppia il numero di partecipanti allo screening e garantisce un livello di accuratezza clinica equivalente a quello ottenuto con i metodi tradizionali.

In tre studi (due studi sull’accuratezza diagnostica e un RCT) che hanno coinvolto 6.561 donne, i tamponi vaginali autocolletti hanno dimostrato un’elevata corrispondenza con i campioni cervicali prelevati dai medici e hanno migliorato notevolmente l’adesione ai programmi di screening tra le donne che non si presentano agli appuntamenti. I tamponi vaginali hanno raggiunto una sensibilità del 100% per la rilevazione di ceppi HPV ad alto rischio nelle donne con citologia anomala (n=303), con un’elevata concordanza tra i campioni autocolletti e quelli prelevati dai medici (kappa=0,77, IC al 95% 0,4–0,98; n=258). In un RCT pragmatico su 6.000 donne che non avevano risposto ai precedenti inviti a sottoporsi allo screening cervicale, l’offerta di kit per l’autocampionamento ha più che raddoppiato il tasso di risposta rispetto ai successivi inviti agli appuntamenti in clinica (13% contro 6%; RR=2,25, IC al 95% 1,90–2,65). Tra le donne risultate positive all’HPV ad alto rischio, il 59% si è sottoposta alla citologia di controllo e tutte le 8 donne inviate per la colposcopia hanno completato gli appuntamenti. L’autocampionamento elimina importanti ostacoli allo screening del cancro cervicale, in particolare per le donne che non partecipano agli appuntamenti convenzionali.

Evidenza

Autori: Bingé, Luc, Boelens, Jerina, Coorevits, Liselotte, Padalko, Elizaveta, Praet, Marleen, Traen, Ans, Van Dorpe, Jo

Pubblicato: 1 gennaio 2018

In uno studio prospettico condotto su 303 donne che svolgono attività di prostituzione, sono stati confrontati campioni vaginali e strisci cervicali prelevati da un medico per la rilevazione di ceppi di HPV ad alto rischio, utilizzando il test Abbott RealTime HR-HPV. La prevalenza complessiva di ceppi di HPV ad alto rischio è stata del 51%. Tra le 52 donne con citologia cervicale che ha evidenziato lesioni squamose intraepiteliali di basso grado (LSIL) o alto grado (HSIL), i campioni vaginali hanno raggiunto una sensibilità del 100% e una specificità del 70% per la rilevazione di ceppi di HPV ad alto rischio, nonché una sensibilità del 100% e una specificità del 91% per la rilevazione di ceppi di HPV probabilmente ad alto rischio. I campioni vaginali hanno identificato un numero medio significativamente più elevato di genotipi di HPV (media=3,5; IC al 95%=2,8–4,2) rispetto agli strisci cervicali (media=2,6; IC al 95%=2,1–3,0; p=0,001). I genotipi di HPV ad alto rischio rilevati più frequentemente sono stati HPV16, 31, 51 e 52. Questi risultati confermano che i campioni vaginali possono essere utilizzati in modo intercambiabile con gli strisci cervicali per lo screening dell’HPV.

Autori: Abd Latiff, Latiffah, Abdul Rahman, Sabariah, Ahmad, Salwana, Andi Asri, Andi Anggeriana, Dashti, Sareh, Esfehani, Ali Jafarzadeh, Foo, Shirliey Siah Li, Unit, Nor Hafeeza, Wong, Yong Wee

Pubblicato: 1 gennaio 2015

Uno studio trasversale volto a valutare l’accuratezza diagnostica è stato condotto su 258 donne che vivevano nella comunità in Malesia, confrontando campioni cervicali raccolti autonomamente dalle pazienti con quelli prelevati dai medici. L’autocampionamento ha mostrato un’elevata concordanza con il campionamento eseguito dal medico per la rilevazione di ceppi di HPV ad alto rischio (kappa=0,77, IC 95% 0,4–0,98) e a basso rischio (kappa=0,77, IC 95% 0,50–0,92). Anche la concordanza per la diagnosi citologica è risultata elevata (kappa=0,62, IC 95% 0,50–0,74). Sono stati riscontrati ceppi di HPV ad alto rischio nel 4,0% dei soggetti e alterazioni cervicali anomale nel 2,7%. L’età media era di 40,4±11,3 anni. Le donne in menopausa presentavano un numero di campioni cellulari adeguati per la citologia pari a 8,39 volte rispetto alle donne in premenopausa, ma un numero di campioni adeguati per la valutazione virologica inferiore di 0,13 volte, il che suggerisce che le donne in premenopausa potrebbero ottenere campioni di HPV migliori attraverso l’autocampionamento.

Autori: Ashbrown-Barr, Lesley, Austin, Janet, Cadman, Louise, Edwards, Rob, Kleeman, Michelle, Mansour, Diana, Szarewski, Anne, Wilkes, Scott

Pubblicato: 17 novembre 2014

In questo studio clinico controllato e randomizzato, condotto su un campione di 6.000 donne che non si erano sottoposte al test di screening cervicale a Newcastle-upon-Tyne, il 13% (411/3000) ha risposto all’intervento che prevedeva l’utilizzo di un kit per l’autocollettamento del campione per la ricerca dell’HPV, rispetto al 6% (183/3000) che ha accettato un nuovo invito a sottoporsi al test citologico. Ciò si è tradotto in un rischio relativo di 2,25 (intervallo di confidenza del 95%: 1,90–2,65). Nel gruppo sottoposto all’intervento, 247 donne (8%) hanno restituito l’autocollettato e 164 (5%) si sono presentate direttamente per il test citologico. Tra le donne risultate positive al test hrHPV (32/247, 13%), il 59% (19/32) si è successivamente sottoposta al test di screening citologico di controllo. Tutte e 8 le donne inviate alla colposcopia nel gruppo sottoposto all’intervento hanno rispettato gli appuntamenti.