Autori: Bopp, Matthias, Braun, Julia, Faeh, David, Tarnutzer, Silvan
Pubblicato: 18 giugno 2018
In uno studio condotto su 9.853 adulti facenti parte del gruppo MONICA svizzero (1983-1992), seguiti fino al 2008, l’obesità (BMI ≥ 30) è risultata associata a un aumento del rischio di mortalità per malattie cardiovascolari pari a 2,05 (intervallo di confidenza al 95%: 1,60-2,62), rispetto alle persone con peso normale (BMI 18,5-24,9), dopo aver tenuto conto dell’età e del sesso. Questa è stata l’associazione specifica più significativa osservata, superando sia il rischio di mortalità per tutte le cause pari a 1,41 (intervallo di confidenza al 95%: 1,23-1,62) sia il rischio di mortalità per cancro pari a 1,29 (intervallo di confidenza al 95%: 1,04-1,60). Tra l’8,8% e il 13,7% di tutti i decessi per malattie cardiovascolari nella popolazione sono stati attribuiti all’obesità. La curva che mette in relazione l’indice di massa corporea (BMI) con la mortalità ha assunto una forma a J nei non fumatori e una forma a U nei fumatori.
