Attività fisica

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Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2026

Attività fisica – Malattie cardiovascolari
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Un’attività fisica regolare riduce quasi della metà il rischio di malattie cardiovascolari.

Due ampi studi di coorte che hanno coinvolto oltre 263.000 partecipanti dimostrano un significativo effetto protettivo dell’attività fisica contro le malattie cardiovascolari. Nello studio UK Biobank, i pendolari che utilizzano la bicicletta hanno mostrato un rischio inferiore del 46% di sviluppare malattie cardiovascolari (hazard ratio [HR] 0,54, intervallo di confidenza al 95% [CI] 0,33-0,88) e una mortalità per malattie cardiovascolari inferiore del 52% (HR 0,48, CI 95% 0,25-0,92) in un periodo di follow-up medio di 5 anni. Un’analisi multicentrica europea condotta su quattro coorti ha confermato che la mancanza di attività fisica riduce indipendentemente l’aspettativa di vita priva di malattie, con gli individui attivi che vivono circa 6 anni in più senza malattie croniche, comprese le malattie cardiovascolari. Questi risultati coerenti, ottenuti su diverse popolazioni nel Regno Unito, in Inghilterra, Finlandia, Francia e Svezia, rafforzano l’importanza dell’attività fisica come fattore modificabile con notevoli benefici per la salute cardiovascolare.

Evidenza

Autori: Anderson, Jana, Celis-Morales, Carlos A., Gill, Jason M.R., Guo, Yibing, Lyall, Donald M., Mackay, Daniel F., Maldonado, Reno, Pell, Jill P., Sattar, Naveed, Steell, Lewis, Welsh, Paul

Pubblicato: 19 aprile 2017

Studio di coorte prospettico della UK Biobank su 263.450 partecipanti (52% donne, età media 52,6 anni) seguiti per una mediana di 5,0 anni. Il pendolarismo in bicicletta è associato a una minore incidenza di malattie cardiovascolari (hazard ratio 0,54, IC 95% 0,33-0,88, P=0,01) e mortalità per malattie cardiovascolari (HR 0,48, IC 95% 0,25-0,92, P=0,03) nei modelli massimamente aggiustati. Durante il follow-up si sono verificati un totale di 1.110 eventi cardiovascolari e 496 decessi correlati a malattie cardiovascolari.

Autori: Aalto, Ville, Goldberg, Marcel, Hanson, Linda Magnuson, Head, Jenny, Kawachi, Ichiro, Kivimaki, Mika, Stenholm, Sari, Vahtera, Jussi, Westerlund, Hugo, Zaninotto, Paola, Zins, Marie

Pubblicato: 1 agosto 2016

In quattro studi europei condotti su coorti di persone provenienti da Inghilterra, Finlandia, Francia e Svezia, è stata analizzata la relazione tra scarsa attività fisica, fumo e obesità (IMC ≥ 30 kg/m²) come fattori predittivi dell’aspettativa di vita senza malattie croniche tra i 50 e i 75 anni. Le persone che non presentavano alcun fattore di rischio comportamentale vivevano in media 6 anni in più, libere da malattie croniche (malattie cardiovascolari, cancro, malattie respiratorie, diabete), rispetto a quelle con due o più fattori di rischio. La scarsa attività fisica, considerata come singolo fattore di rischio, è risultata essere indipendentemente associata a una riduzione degli anni di vita in buona salute. Modelli di tavole di mortalità multistato hanno prodotto stime specifiche per sesso, che hanno evidenziato andamenti coerenti in tutte e quattro le coorti, senza differenze significative tra i diversi paesi in termini di entità dell’associazione.