Gestione del peso

Suggerito

2 studi · 1 raccomandazione

Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2026

Gestione del peso – Cancro
Suggerito2 studi

Mantenere un peso corporeo sano riduce il rischio di mortalità per cancro fino all'11%.

Due studi che hanno coinvolto un totale di 39.268 partecipanti hanno dimostrato che il controllo del peso comporta benefici misurabili per quanto riguarda l’esito delle terapie oncologiche. Uno studio multinazionale condotto su una coorte di 37.095 pazienti sopravvissuti al cancro ha rilevato che un indice di massa corporea (BMI) ottimale è associato a un rapporto di rischio aggiustato pari a 0,89 (intervallo di confidenza del 95%: 0,85–0,93) per la mortalità complessiva, con una riduzione del rischio relativo dell’11%. Se combinato con altri fattori legati a uno stile di vita sano, l’effetto si è notevolmente rafforzato: il rapporto di rischio di mortalità per cancro è stato pari a 0,57 (intervallo di confidenza del 95%: 0,44–0,72), con una riduzione del 43%. Uno studio randomizzato controllato su un gruppo di 2.173 adolescenti ha dimostrato che la consapevolezza del sovrappeso come fattore di rischio per il cancro è aumentata del 12,8% (dal 42,7% al 55,5%) a seguito di un breve intervento educativo. Questi risultati supportano sia i benefici diretti sulla sopravvivenza derivanti dal mantenimento di un peso sano nei pazienti sopravvissuti al cancro, sia l’importanza degli interventi precoci volti a sensibilizzare sull’associazione tra peso e rischio di cancro.

Evidenza

Autori: Bian, Zilong, Ding, Yuan, Fan, Rong, Larsson, Susanna C., Li, Xue, Theodoratou, Evropi, Wang, Lijuan, Wu, Shouling, Yuan, Shuai, Zhang, Rongqi, Zhu, Yimin

Pubblicato: 1 gennaio 2024

Uno studio di coorte multinazionale condotto su 37.095 persone sopravvissute a un tumore, utilizzando i dati provenienti da NHANES, NHIS, UK Biobank e dalla coorte di Kailuan, ha rilevato che il mantenimento di un indice di massa corporea (IMC) ottimale era associato a un rapporto di rischio aggiustato pari a 0,89 (intervallo di confidenza al 95%: 0,85–0,93) per la mortalità complessiva, con una riduzione del rischio relativo dell'11%. Nel corso del periodo di follow-up, si sono verificati 8.927 decessi per tutte le cause. Il mantenimento di un IMC sano, come parte di un punteggio composito che valuta uno stile di vita sano (4–5 fattori), ha prodotto associazioni ancora più marcate: il rapporto di rischio per la mortalità complessiva è stato pari a 0,55 (intervallo di confidenza al 95%: 0,42–0,64) e quello per la mortalità dovuta al cancro è stato pari a 0,57 (intervallo di confidenza al 95%: 0,44–0,72).

Autori: Forbat, Liz, Haw, Sally, Hubbard, Gill, Kyle, Richard G., Neal, Richard D., O'Carroll, Ronan E., Rauchhaus, Petra, Stoddart, Iona

Pubblicato: 27 ottobre 2015

In uno studio randomizzato controllato a livello di gruppo, che ha coinvolto 2.173 adolescenti in 20 scuole, la consapevolezza del sovrappeso come fattore di rischio per il cancro è aumentata dal 42,7% al 55,5% dopo sei mesi nel gruppo sottoposto all’intervento, con un incremento di 12,8 punti percentuali. I modelli di regressione hanno evidenziato differenze statisticamente significative tra il gruppo sottoposto all’intervento e il gruppo di controllo per quanto riguarda il numero di fattori di rischio per il cancro riconosciuti. Gli adolescenti nelle scuole coinvolte nell’intervento avevano anche una probabilità 2,7 volte maggiore di parlare di cancro durante il follow-up a due settimane rispetto al gruppo di controllo.