Grassi saturi

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Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2026

Grassi saturi – Tumore al seno
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Un elevato consumo di grassi saturi è associato a un aumento del rischio di sviluppare il cancro al seno e alla mortalità per questa malattia.

Due studi – uno prospettico di coorte e una revisione sistematica – hanno costantemente evidenziato una correlazione tra un maggiore consumo di grassi saturi e un aumento del rischio di cancro al seno, nonché risultati prognostici peggiori. Nello studio di coorte condotto su 4.441 donne affette da cancro al seno invasivo, le partecipanti appartenenti al quintile con il più alto livello di assunzione di grassi saturi hanno mostrato un aumento del 41% della mortalità per tutte le cause rispetto al quintile con il livello più basso (HR = 1,41, IC 95% = 1,06–1,87, P trend = 0,03) in un periodo di follow-up di 7 anni. La revisione sistematica, che ha analizzato i dati epidemiologici raccolti tra il 1990 e il 2003 su diverse popolazioni e con differenti metodologie di studio, ha rafforzato la correlazione positiva tra l’assunzione di grassi saturi e lo sviluppo del cancro al seno. Sebbene le dimensioni dei singoli studi siano state variabili, i dati complessivi indicano costantemente che ridurre l’assunzione di grassi saturi rappresenta una strategia dietetica efficace per diminuire il rischio di cancro al seno e migliorare la sopravvivenza dopo la diagnosi.

Evidenza

Autori: Beasley, Jeannette M, Bersch, Andrew J, Egan, Kathleen M, Hampton, John M, Holick, Crystal N, Holmes, Michelle D, Newcomb, Polly A, Passarelli, Michael N, Titus-Ernstoff, Linda, Trentham-Dietz, Amy, Willett, Walter C

Pubblicato: 1 luglio 2011

È stato condotto uno studio di coorte prospettico su 4.441 donne a cui è stato diagnosticato un carcinoma mammario invasivo (età compresa tra i 20 e i 79 anni, diagnosi effettuata tra il 1987 e il 1999). L’obiettivo era valutare l’alimentazione seguita dopo la diagnosi tramite un questionario sulla frequenza del consumo di alimenti composto da 126 domande. Nel corso di 7 anni di follow-up, 137 donne sono decedute a causa del carcinoma mammario. Dopo aver corretto i dati in base all’età, allo stato menopausale, al fumo, allo stadio del tumore, all’indice di massa corporea (BMI), all’attività fisica e alla terapia, le donne che rientravano nel quintile più alto rispetto a quello più basso per l’assunzione di grassi saturi hanno mostrato un rischio significativamente maggiore di mortalità per tutte le cause (HR = 1,41, IC al 95% = 1,06-1,87, P della tendenza = 0,03). Sono state osservate tendenze simili anche per la sopravvivenza specifica per il carcinoma mammario, sebbene queste non abbiano raggiunto una significatività statistica.

Autori: Binukumar, Bhaskarapillai, Mathew, Aleyamma

Pubblicato: 1 gennaio 2005

Una revisione sistematica di studi epidemiologici (studi caso-controllo e studi di coorte) pubblicati tra gennaio 1990 e dicembre 2003 ha evidenziato una correlazione positiva tra un maggiore consumo di grassi totali e grassi saturi e lo sviluppo del cancro al seno. La revisione ha analizzato diversi studi condotti su popolazioni differenti, riscontrando in modo coerente che un maggiore apporto di grassi saturi era positivamente associato al rischio di cancro al seno. Sebbene gli autori notino che non tutti gli studi individuali hanno mostrato correlazioni positive significative, l’insieme delle evidenze supporta almeno una moderata associazione tra il consumo di grassi saturi e un aumento del rischio di cancro al seno.