Autori: Beasley, Jeannette M, Bersch, Andrew J, Egan, Kathleen M, Hampton, John M, Holick, Crystal N, Holmes, Michelle D, Newcomb, Polly A, Passarelli, Michael N, Titus-Ernstoff, Linda, Trentham-Dietz, Amy, Willett, Walter C
Pubblicato: 1 luglio 2011
È stato condotto uno studio di coorte prospettico su 4.441 donne a cui è stato diagnosticato un carcinoma mammario invasivo (età compresa tra i 20 e i 79 anni, diagnosi effettuata tra il 1987 e il 1999). L’obiettivo era valutare l’alimentazione seguita dopo la diagnosi tramite un questionario sulla frequenza del consumo di alimenti composto da 126 domande. Nel corso di 7 anni di follow-up, 137 donne sono decedute a causa del carcinoma mammario. Dopo aver corretto i dati in base all’età, allo stato menopausale, al fumo, allo stadio del tumore, all’indice di massa corporea (BMI), all’attività fisica e alla terapia, le donne che rientravano nel quintile più alto rispetto a quello più basso per l’assunzione di grassi saturi hanno mostrato un rischio significativamente maggiore di mortalità per tutte le cause (HR = 1,41, IC al 95% = 1,06-1,87, P della tendenza = 0,03). Sono state osservate tendenze simili anche per la sopravvivenza specifica per il carcinoma mammario, sebbene queste non abbiano raggiunto una significatività statistica.
