Autori: A Castello, A Goldhirsch, A Malin, AM Fair, B Lauby-Secretan, BA Simone, EH Allott, FF Zhang, GA Bray, J Vioque, M Harvie, M Kyrgiou, M Puig-Vives, MJ Dirx, MN Harvie, MN Harvie, MP Cleary, NS Sabounchi, R Peiro-Perez, RJ Elands, SA Silvera, SC Chang, SC Lucan, SD Hursting, SD Hursting, SW Lichtman, SY Pan, T Byers, V Lope, VD Longo, WC Willett
Pubblicato: 1 gennaio 2019
In uno studio multicentrico caso-controllo su 973 coppie di donne spagnole (EPIGEICAM), le donne in premenopausa che consumavano più del 20% in meno rispetto al loro fabbisogno calorico previsto presentavano un rischio significativamente inferiore di cancro al seno (OR = 0,36; IC 95% = 0,21–0,63). È emersa una chiara relazione dose-risposta: per ogni aumento del 20% dell'apporto calorico relativo (osservato/previsto), il rischio di tumori positivi al recettore ormonale e HER2+ aumentava del 13% (p-trend < 0,001 e p-trend = 0,015, rispettivamente), mentre il rischio di tumori tripli negativi aumentava del 7% per ogni incremento del 20%.
