Autori: A Castelló, A de Juan-Ferré, A Goldhirsch, A Lluch, A M Casas, A Paul, A Ruiz, A Trichopoulou, AA Davis, AC Wolff, AH Wu, B Buijsse, B Pérez-Gómez, B Yang, C Jara, C Pelucchi, CA Demetriou, E Carrasco, E De Stefani, E Díaz, FB Hu, G Buckland, G Grosso, H Barkoukis, H Boeing, HD Woo, I Romieu, IR White, J Ferlay, J M Baena-Cañada, J Vioque, J Vioque, J Vioque, JS Zheng, KJ Lee, L Baglietto, LJ Martin, LM Butler, Lukas Schwingshackl, M A Jimeno, M de Lorgeril, M Martín, M Muñoz, M Pollán, M Ramos, MA Murtaugh, ME Hammond, N Garcia-Arenzana, N Garcia-Arenzana, P Rosado, P Royston, PF Jacques, RL Prentice, S Antolín, SF Brennan, T Agurs-Collins, TT Fung, V Cottet, V Edefonti, V Guillem, V Lope, WC Willett, X Cui
Pubblicato: 1 gennaio 2014
Uno studio caso-controllo condotto su 1017 pazienti affetti da cancro al seno e su 1017 soggetti di controllo abbinati ha rilevato che il modello alimentare mediterraneo, caratterizzato da un elevato consumo di legumi insieme a frutta, verdura, pesce azzurro e oli vegetali, era associato a un rischio significativamente inferiore di cancro al seno (OR=0,56; IC 95% 0,40–0,79 per il quartile superiore rispetto a quello inferiore in termini di aderenza). Questa associazione protettiva è stata osservata nei diversi sottotipi tumorali, tra cui i tumori ER+/PR+/HER2−, HER2+ e triplo-negativi, con l'effetto più marcato riscontrato nei tumori triplo-negativi (OR=0,32; IC 95% 0,15–0,66).